SOOMI JOURNAL

SPF tutto l’anno: il prodotto che usi, ma forse troppo poco

Metti l’SPF ogni mattina? Bene. Ma sai quanto ne stai davvero usando?

Uno degli errori più comuni nella skincare non è dimenticare la protezione solare. È applicarne troppo poca.

Secondo l’American Academy of Dermatology, molte persone ne usano solo tra il 20% e il 50% della quantità necessaria per ottenere la protezione indicata in etichetta.

Quanta crema solare mettere sul viso: la regola delle due dita

L’SPF funziona davvero quando viene applicato nella quantità corretta e in modo uniforme.

Per il viso, una delle indicazioni più semplici da ricordare è la regola delle due dita: una striscia di prodotto lungo tutto l’indice e una lungo tutto il medio.

Corrisponde a circa un cucchiaino, la quantità che l’AAD indica per il viso.

Stendila in modo uniforme e non dimenticare collo e orecchie.

SPF 30 o SPF 50: cosa cambia davvero?

Il numero indica il livello di protezione dai raggi UVB. Un SPF 30 ne blocca circa il 97%; i valori più alti ne bloccano poco di più, ma nessuna protezione arriva al 100%.

Soprattutto: un SPF più alto non dura più a lungo.

Non significa che puoi dimenticarti di riapplicarlo o stare al sole più a lungo. L’American Academy of Dermatology raccomanda un prodotto ad ampio spettro con SPF 30 o superiore.

La vera differenza, quindi, la fanno quantità, costanza e applicazione corretta.

E la sigla PA++++ sulle protezioni solari coreane?

Molte protezioni solari coreane riportano, accanto all’SPF, la sigla PA seguita da una serie di “+”.

Indica il livello di protezione dai raggi UVA: più “+”, più protezione, fino a PA++++.

Sui prodotti europei la protezione UVA si riconosce dal simbolo “UVA” dentro un cerchio.

SPF anche d’inverno? Sì, e non solo ad agosto

I raggi UV raggiungono la pelle anche nelle giornate nuvolose e durante i mesi più freddi. Inoltre, i raggi UVA possono attraversare i vetri delle finestre.

Per questo l’SPF non dovrebbe vivere nel beauty case delle vacanze.

È skincare quotidiana.

Ogni quanto riapplicare la crema solare?

Quando sei all’aperto, la protezione va generalmente riapplicata ogni due ore, anche quando è nuvoloso, e subito dopo sudore, bagno o contatto con l’acqua.

Non significa passare tutto il giorno a controllare l’orologio: significa capire quando la pelle è nuovamente esposta e comportarsi di conseguenza.

Il tuo ultimo step. Ogni mattina.

Cleanser. Serum. Cream.
SPF.

Sembra uno step piccolo. In realtà è uno dei gesti più importanti della tua routine.

Se la stai costruendo da zero, parti da qui: skincare coreana, da dove iniziare davvero.

Perché una buona skincare non riguarda solo ciò che vuoi migliorare.

Riguarda anche ciò da cui vuoi proteggere la tua pelle.

Domande frequenti sulla protezione solare

Quanta crema solare serve per il viso?

Circa un cucchiaino. Per ricordarlo, usa la regola delle due dita: una striscia di prodotto sull’indice e una sul medio.

Serve la crema solare anche in inverno o quando è nuvoloso?

Sì. I raggi UV raggiungono la pelle tutto l’anno, anche con il cielo coperto.

Un SPF 50 dura più di un SPF 30?

No. Protegge un po’ di più dai raggi UVB, ma va riapplicato con la stessa frequenza.

Serve l’SPF anche se passo la giornata al chiuso?

I raggi UVA attraversano i vetri: se passi molte ore vicino a una finestra, l’SPF al mattino resta un buon gesto.

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